Come essere felici: un nuovo approccio al tempo

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Nelle ore in cui scrivo, i tanti auguri di buon anno ricevuti e fatti fungono da potenti stimoli che mi spingono a pensare ad aspetti legati all’impostazione della mia vita, alle aspettative e al modo di condurla: siamo tutti intenti ad augurarci, forse con un surplus di retorica, un’esistenza felice, ma allo stesso tempo ci chiediamo continuamente – come esseri fallibili dinnanzi a quel mistero grande e profondo che è il nostro compierci – come questa felicità possa permanere in noi nella quotidianità e aldilà di singoli momenti.

Molti hanno detto e parlato a questo proposito, e non vorrò di certo essere io l’ultimo profeta naif ad aprire il discorso: tuttavia ritengo che cogliere i consigli dello psicologo sociale italo-americano Philip Zimbardo possa essere buona scelta per inserirsi proprio sulla strada giusta di un sano appagamento.

Zimbardo brevemente conferisce sul paradosso della prospettiva temporale, e ci suggerisce, in fondo, qual è il migliore tra i possibili modi di vedere il nostro tempo, che è poi la nostra vita stessa: la ricetta giusta consisterebbe nel cogliere principalmente i frutti positivi del passato, vivere moderatamente il presente in prospettiva edonistica, e nelle stesse, relative quantità, guardare al futuro con grazia, puntando una discreta parte delle nostre risorse sul lungo termine.

Sembrerebbe, in teoria, una ricetta banale. Ma se lo fosse davvero, perché troppo spesso non la applichiamo? Le ragioni, probabilmente, risiedono nel fatto che le tentazioni di guardare molto nelle prospettive di un passato negativo, di un presente fatalista e di un futuro-troppo-futuro che è poi il “dopo la morte” sono tante, ed agiscono forti sui noi stessi, e sono proprio queste le nemiche della nostra vita quotidiana!

Nulla è veramente da cancellare, tuttavia le nostre priorità non devono mancare di assegnare il giusto peso alle singole voci della nostra vita: un passato che ci ricordi chi siamo e ci leghi agli altri, un presente che ci consenta di cogliere l’attimo senza per questo accecarci e chiuderci possibilità ed un futuro in grado di regalarci soddisfatte aspirazioni, sogni da realizzare e poi realizzati e motivi sempre nuovi per continuare non possono far altro che prospettare, in noi, un’esistenza veramente piena e, poiché piena, felice.

C’è bisogno, però, di molta volontà, e – specie nella scelta di investire nel futuro – di una massiccia dose di intelligenza.

Questo, in estrema sintesi, ciò che Zimbardo, con più numerosi concetti, ci suggerisce, parlando dello scorrere del tempo e della prospettiva temporale, per la nostra vita.

 

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