Archivi mese: settembre 2014

Il cane nero e la depressione

Mi fa piacere pubblicare con grande interesse questo video, che da molti giorni sta girando sui social network e che da più parti viene segnalato per il suo trattare con semplicità un argomento così delicato e particolare come la depressione.

La depressione è, forse, più di tante altre malattie, il vero male del secolo, ed è un male davvero subdolo, che cresce dentro talvolta senza motivi apparenti e che soprattutto paga ancora lo scotto del pregiudizio, sia come senso di vergogna per chi ne soffre, sia sottoforma di leggerezza per chi, trovandosi a contatto con una persona depressa, ne sottovaluta le conseguenze, che possono arrivare alla morte autoinflitta dal soggetto, all’insorgere di altre patologie di natura clinica o, più in generale, ad una serie di conseguenze che compromettono la vita dell’affetto in ogni suo aspetto.

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I 5 principi del rapporto mente-cervello

rapporto mente cervello
La psicologia è una scienza ancora giovane e tutta da organizzare: non è ancora un “sistema” unico, e se ciò può contribuire a renderla una materia ancora tutta da definire finanche nelle sue conoscenze di base, può però anche significare che proprio per questo difficilmente si può trovare un campo più affascinante e necessitevole di nuove conoscenze tra tutte le discipline oggi oggetto di studio nel mondo.

Diversi sono gli approcci e diverse le finalità della psicologia, ma senz’altro chiara è la definizione che della materia si può dare: la psicologia è scienza della mente e del comportamento, ed è per questa ragione inequivocabilmente connessa all’azione del cervello.

Proprio nel rapporto mente-cervello si possono individuare gli aspetti più pregnanti della psicologia odierna, la quale trova senz’altro il suo fine privilegiato nel mondo della clinica, e trova nella ricerca psicobiologica il suo tramite più chiaro, moderno, efficace e scientifico.

Lo studioso che più ha contribuito a trovare nel cervello riferimenti a quelli che sono i processi cognitivi della mente è senz’altro Eric Kandel, neuroscienziato statunitense premiato con il Nobel per la Medicina nel 2000.

Nel corso dei suoi studi, Eric Kandel ha approfondito numerosi argomenti, in particolare in riferimento ai meccanismi di trasmissione degli impulsi nervosi lungo i neuroni. Ha inoltre formulato 5 principi alla base del rapporto mente-cervello, elementi da considerare di importanza primaria per lavorare nel campo della psicologia e delle neuroscienze, specie quelle applicate alla terapia clinica.

I 5 principi del rapporto mente-cervello

1. Il primo principio stabilisce che “Ogni processo mentale deriva da operazioni del cervello”. Per cui anche la “mente” altro non è che un’operazione del cervello, e dunque eventuali suoi disturbi trovano riscontro anche in alterazioni del funzionamento cerebrale, in un qualcosa (es. una lesione, la mancata produzione di alcune sostanze neurotrasmettitrici, etc.) che ha corrispondenza anche di natura organica, anche nei casi in cui le cause di tali disagi sono attribuibili a fattori prettamente ambientali.

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