Quella piccola goccia, quell’ultimo granello

gocciaQuando apriamo l’acqua mentre ci laviamo i denti, per quanto staremo attenti, ci saranno sempre migliaia e migliaia di goccioline, milioni e milioni di molecole, che sprecheremo: così, tra una sciacquata e l’altra dello spazzolino.

E così succederà pure quando prepareremo il caffé: per quanto attenti, quanto ne sprechiamo ogni volta. E così anche lo zucchero, il sale, ogni cosa. Cose piccole o grandi, solubili o insolubili, liquide, solide o gassose.

Una parte servirà a ottemperare al compito per cui è “chiamata in causa”, l’altra sarà semplicemente buttata. Non raggiungerà lo scopo per la quale è preposta. Sarà nulla. Sarà, se vogliamo, sacrificato.

Quel granello di caffé che rimane sul lavandino, e sarà presto immerso nell’acqua, senza aver avuto un apparente senso nella sua esistenza di granello, fa riflettere, fa pensare.

E se fosse così anche per le cose che ci accadono: insignificanti per davvero? Le cose che ci sembrano non avere un senso, per davvero non ce l’hanno?

Il discorso può farsi più interessante: può navigare nel tempo e farsi storia, e nella storia si può considerare l’esistenza degli uomini, che possono avere più o meno un ruolo negli eventi che consideriamo.

Ci sono vite che sembrano fine a se stesse. Un cittadino, cosa è un cittadino sconosciuto rispetto al presidente di uno stato? E’ un componente, una possibilità, una scelta non presa. Una proposta, un’opzione, un “modo” non scelto ma che è stato potenziale, che è stato possibile ma non realizzato per quel ruolo.

Tornando al granello, la verità, probabilmente, è che anche quel granello caduto, sebbene non in apparenza, aveva un senso: poiché anche nel miglior travaso c’è sempre una dispersione, ha fatto sì che altri granelli assolvessero la funzione cui erano preposti. Si è, praticamente, sacrificato.

La logica del sacrificio, positivo o negativo lo vogliamo concepire, buono o cattivo. Ma tutto, anche la cosa più insignificante, ha un senso. Se non altro in funzione di altro, di supporto, di ausilio, di sostituzione. Tutto ha necessariamente un senso. E non per forza una direzione.

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